Fluorescenza nei Diamanti
- Giuseppe Cosentino
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Quando si parla di diamanti, la fluorescenza è una delle caratteristiche meno conosciute, ma rappresenta uno dei parametri riportati nei principali certificati gemmologici.
Si tratta di una caratteristica naturale che spesso viene citata nei certificati gemmologici ma raramente spiegata in modo approfondito. Comprendere cos'è la fluorescenza e come può influenzare l'aspetto di un diamante permette di interpretare meglio le informazioni riportate nel certificato gemmologico e di effettuare una scelta più consapevole.
Cos'è la fluorescenza?
La fluorescenza è una caratteristica naturale di alcuni diamanti, che si manifesta quando la pietra è esposta alla luce ultravioletta (UV). In queste condizioni, il diamante può emettere una luce visibile, generalmente di colore blu, ma in rari casi anche gialla, verde o arancione.
La fluorescenza è legata alla struttura atomica del diamante e ad alcune microscopiche alterazioni che possono formarsi durante la sua crescita naturale.
Un diamante è composto interamente da atomi di carbonio disposti in una struttura tetraedrica perfettamente ordinata, nella quale ogni atomo è legato ad altri quattro formando un reticolo cristallino estremamente stabile. Durante la formazione naturale della gemma possono però verificarsi piccole imperfezioni della struttura cristallina, dovute alla presenza di impurità atomiche, principalmente azoto, oppure a lievi difetti del reticolo cristallino.
Quando il diamante viene esposto alla luce ultravioletta, l'energia della radiazione viene assorbita da alcuni elettroni associati a queste imperfezioni, portandoli a un livello energetico superiore.
Quando gli elettroni ritornano spontaneamente al loro stato energetico iniziale, rilasciano l'energia assorbita sotto forma di luce visibile: questo è il fenomeno della fluorescenza.
Le imperfezioni responsabili di questo fenomeno sono microscopiche, invisibili anche al microscopio ottico, ma sufficienti a modificare il comportamento del diamante nei confronti della radiazione ultravioletta, permettendogli di emettere luce visibile.
Come viene classificata?
I principali istituti gemmologici, come il GIA (Gemological Institute of America), classificano la fluorescenza in cinque livelli di intensità:
- None (Assente)
- Faint (Debole)
- Medium (Media)
- Strong (Forte)
- Very Strong (Molto Forte)
Questa informazione è sempre riportata nel certificato del diamante.
La fluorescenza influenza la bellezza del diamante?
Nella maggior parte dei casi una fluorescenza assente, debole o media non produce effetti visibili a occhio nudo e non modifica in maniera apprezzabile l'aspetto del diamante.
In alcuni diamanti appartenenti a gradazioni di colore leggermente più calde, come G, H, I o J, una fluorescenza blu può addirittura attenuare la lieve tonalità giallastra, facendo apparire la pietra visivamente più bianca in particolari condizioni di illuminazione.
Diverso è il caso dei diamanti con fluorescenza forte (Strong) o molto forte (Very Strong).
Quando l'intensità della fluorescenza è elevata, il diamante può presentare un aspetto meno trasparente, assumendo una leggera velatura lattiginosa o oleosa sotto determinate sorgenti luminose, con una conseguente riduzione della brillantezza e della nitidezza della gemma.
Per questo motivo, nella selezione di diamanti di alta qualità si prediligono generalmente pietre con fluorescenza None (assente) oppure Faint (debole), mentre una fluorescenza Medium viene valutata caso per caso.
Influenza sul valore
La fluorescenza è uno dei parametri che possono incidere sulla valutazione commerciale di un diamante.
In generale:
- i diamanti con fluorescenza None o Faint tendono a mantenere una quotazione più stabile;
- una fluorescenza Medium viene normalmente accettata e, nella maggior parte dei casi, non comporta differenze significative;
- una fluorescenza Strong o Very Strong, soprattutto nei diamanti di colore elevato (D, E e F), può determinare una riduzione del valore commerciale, poiché il mercato privilegia pietre prive di possibili alterazioni dell'aspetto.
La fluorescenza, tuttavia, rappresenta soltanto uno dei numerosi elementi che contribuiscono alla valutazione complessiva di un diamante e deve sempre essere considerata insieme agli altri parametri gemmologici.
Il consiglio del gemmologo
La fluorescenza rappresenta uno dei parametri che prendiamo in considerazione durante la selezione dei nostri diamanti.
Per gli anelli di fidanzamento selezioniamo generalmente diamanti con fluorescenza None (assente) oppure Faint (debole), poiché queste caratteristiche consentono di preservare al meglio trasparenza, brillantezza e resa ottica della gemma.
Ogni diamante viene comunque osservato e valutato singolarmente, considerando nel suo insieme taglio, proporzioni, colore, purezza, fluorescenza e il comportamento della luce.
Se desideri approfondire l'argomento, leggi anche la nostra guida "Come scegliere un anello di fidanzamento", dove analizziamo le principali caratteristiche che determinano la qualità di un diamante e ti aiutiamo a effettuare una scelta più consapevole.
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